Ricollocarsi nelle crisi:
 le politiche attive nei contesti di crisi in Piemonte
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Torino 21 novembre 2008 - Comunicato stampa

 

 

Se ne è discusso oggi in un seminario, organizzato dall’Agenzia Piemonte Lavoro e dalla Regione Piemonte, alla Gam di Torino.

Spunto del dibattito è l’approfondimento, sulla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori, nato dal constatare che il numero elevato di persone adulte registrato nelle espulsioni, risulta preoccupante, come emerge dalla ricerca dell’Agenzia Piemonte Lavoro. Hanno partecipato al seminario l’assessore regionale al Welfare e Lavoro Teresa Angela Migliasso, il direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro Aldo Dutto, i rappresentanti delle Province, dell’Isfol e di Italia Lavoro.

La disoccupazione sembra colpire, nei periodi di crisi, in modo pesante i lavoratori adulti, e in particolare donne e soggetti con bassa qualificazione. Tra le persone che perdono il lavoro, sono soprattutto quelli tra i 45 ed i 54 anni ad avere maggiori problemi nel reinserimento al lavoro.

In Piemonte nelle precedenti crisi industriali sono stati predisposti interessanti interventi di politica attiva del lavoro, censiti nella ricerca. I due progetti di ricollocazione analizzati, “Cor” di Torino e “L3 Club” di Biella, realizzati rispettivamente dalla Provincia di Torino e dalla Provincia di Vercelli in due contesti tra i più colpiti, hanno coinvolto soprattutto le lavoratrici ed i lavoratori adulti.

I servizi pubblici per il lavoro della regione Piemonte sono dunque in possesso di una strumentazione adatta per affrontare le conseguenze di una prossima crisi. Sono interventi che si confermano essenziali non solo per favorire la ricollocazione, ma per sostenere e rimotivare i lavoratori coinvolti e più deboli che, come raccontano nelle interviste, maggiormente soffrono l’evento della perdita del lavoro, rimanendo disorientati e sfiduciati.

L’Agenzia Piemonte Lavoro ha organizzato il confronto fra i principali attori istituzionali e sociali per valutare e pensare quali interventi attivare nei confronti dei contesti di crisi nella nostra regione.

“L’esperienza torinese e biellese - ha affermato l’assessore regionale al Welfare e Lavoro Teresa Angela Migliasso - suggeriscono che è possibile integrare il sistema di sostegno al reddito con le politiche attive, in buona sostanza collegando sussidi a misure per l’occupazione. Politiche di reimpiego concepite come azioni “integrate” di riorientamento, formazione, sostegno al reddito ed accompagnamento al lavoro attraverso interventi tempestivi e personalizzati; politiche che collegano e vincolano i sussidi, al concorso attivo della persona disoccupata nella ricerca del lavoro. Si conferma pertanto la necessità di una nuova generazione di ammortizzatori sociali, capaci di prestare tutele attraverso indennità di disoccupazione, a condizione che chi ne usufruisce accetti sia la formazione professionale, che il reimpiego”.
“E inoltre si dovrà pensare – ha concluso l’assessore Migliasso - per contenere gli effetti della crisi, ad estendere gli ammortizzatori sociali alle persone che ora ne sono escluse, e che stanno perdendo il lavoro, come i lavoratori precari, interinali o assunti a tempo determinato”.


Laura Cerro
Ufficio stampa Agenzia Piemonte Lavoro

 

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