Sono 4.402 i tirocinanti avviati in Piemonte lo scorso anno e circa il 10%
dei giovani sono stati assunti: la presenza femminile è leggermente superiore,
circa il 25% dei giovani possiede il diploma di scuola media superiore, il 59%
ha terminato la scuola d'istruzione tecnica superiore. Le persone disoccupate,
i lavoratori in mobilità, quelli appartenenti alla categorie delle fasce deboli
e i portatori di handicap rappresentano il 54% degli stage avviati.
Questi sono alcuni dati emersi nel monitoraggio sui tirocini formativi e d'orientamento
in Piemonte nel 2002, realizzato dall'Agenzia Piemonte Lavoro ente strumentale
della Regione Piemonte, e presentato oggi durante una conferenza stampa dagli
Assessori regionali alla Formazione professionale on. Matteo Brigandì e all'
Istruzione Giampiero Leo con il direttore dell'APL Lucia Mollica. "Punto d'incontro
per il lavoro" è il titolo significativo della pubblicazione che nella collana
Monitor conferma la validità delle "esperienze lavorative" dei tirocini nella
nostra Regione e fornisce un contributo alla loro conoscenza.
L'obiettivo è di assicurare ai giovani oltre alle conoscenze di base l'acquisizione
di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Il tirocinio diventa un percorso
di alternanza scuola e lavoro, che sviluppa una modalità pedagogico didattica
per il conseguimento del titolo di studio, e per facilitare le scelte professionali
dei giovani direttamente in azienda.
L'alternanza formativa che non ha una base contrattuale, nella realtà fornisce
una formazione sia di tipo scolastico in aula che di esperienza pratica in azienda,
consentendo ai ragazzi di conseguire i propri obiettivi formativi con una metodologia
didattica innovativa.
Gli enti che hanno promosso il maggior numero di tirocini sono i centri per
l'Impiego e le scuole, seguiti dagli enti di formazione. E' la provincia di
Torino al primo posto con il 38% di tirocini promossi, Cuneo ne realizza il
20% e Biella il 10.
I settori produttivi delle imprese più propense a trasformare il tirocinio in
rapporto di lavoro sono quelli delle piccole e medie imprese: dal commercio
all'informatica, dall'artigianato alla metalmeccanica e ai servizi pubblici.
Laura Cerro
Ufficio stampa
Agenzia Piemonte Lavoro
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