| Orientamento: successo formativo e occupabilità |
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Torino 26 settembre 2007 - Comunicato stampa
Quale evoluzione ha avuto in questi anni l'orientamento in Piemonte e quale impatto
ha prodotto sui giovani in obbligo formativo? Quali sono le prospettive e le attività
future di orientamento previste nella nostra regione?
Se ne è discusso oggi, al convegno “Orientamento: successo formativo e occupabilità”,
organizzato dalla Regione Piemonte e dall'Agenzia Piemonte Lavoro, presso il centro
Incontri della Regione Piemonte di corso Stati Uniti a Torino.
Il convegno è stato occasione per presentare il nuovo Atto di indirizzo delle azioni
di orientamento dei giovani in obbligo formativo, conseguente alla nuova programmazione
2007-2013, e la ricerca sul successo formativo condotta dall'Agenzia Piemonte Lavoro
“Successo formativo: tre sistemi per un unico obiettivo”.
Lo studio rivela la trasversalità dell'orientamento su importanti sistemi: la scuola,
la formazione e il lavoro, sistemi che condividono il raggiungimento dell'obiettivo
comune del successo formativo e nel contempo combattono il fenomeno della dispersione
scolastica.
La sperimentazione e la realizzazione di interventi in questi tre settori, si sta
infatti concretizzando: la Giunta regionale, in accordo con le province e l'Ufficio
Scolastico Regionale, ha individuato le azioni di orientamento finalizzate all'assolvimento
dell'obbligo di istruzione e all'occupabilità da realizzarsi nel triennio 2007-2009.
“Tra le finalità della programmazione regionale - ha puntualizzato l'assessore all'Istruzione
e Formazione professionale Giovanna Pentenero - c'è il rafforzamento del
concetto di successo formativo quale condizione fondamentale per favorire l'occupabilità
dei giovani in una logica più ampia di qualificazione della popolazione e della
forza lavoro piemontese”. “Attraverso l'adozione di un quadro unitario delle competenze
degli operatori - ha aggiunto l'assessore al Welfare e al Lavoro Teresa Angela
Migliasso - e l'attivazione di percorsi formativi orientati sia ad integrare
le competenze di base, sia a fornire le competenze specialistiche necessarie alla
gestione dei ‘casi' più difficili, puntiamo ad una maggiore attenzione alla professionalizzazione
degli operatori pubblici di servizio. Una quota di risorse viene inoltre destinata
alla consulenza e all'orientamento a favore delle imprese, a cui si aggiungono gli
investimenti sul sistema informativo lavoro”.
Le azioni previste dall'atto di indirizzo, focalizzano l'attenzione sulle fasi “tipiche”
di transizione che vanno dall'istruzione alla formazione fino ad accompagnare i
giovani all'inserimento nel mercato del lavoro.
Tre sono gli ambiti in cui si distingueranno le azioni di orientamento: Informazione
orientativa (sportello informativo, colloqui intervista, seminari e/o incontri orientativi
di sensibilizzazione).
Formazione orientativa (percorsi di orientamento alla professionalità, percorsi
integrati Provincia-scuole secondarie di primo e secondo grado - agenzie di formazione
professionale, tutoraggio all'inserimento formativo con percorsi di sostegno sulle
competenze di base e trasversali, tutoraggio formativo individuale, moduli di orientamento
rivolti a persone con disabilità intellettiva e/o psichica, inserimento orientativo
attraverso lo stage/tirocinio e laboratori orientativi). Consulenza orientativa
(colloqui orientativi, bilancio motivazionale attitudinale, bilancio di competenze).
Dal 2002 al 2006 in Piemonte, 163.537 ragazzi hanno partecipato a 62.745 azioni
di orientamento, il cui risultato è stato un ridimensionamento della dispersione
scolastica, diminuita del 6,6% nella nostra regione tra il 2000 e il 2005 grazie
alla partecipazione ai percorsi di orientamento della Direttiva Mercato del Lavoro,
ai Laboratori di recupero e sviluppo degli apprendimenti e ai Sostegni individuali
e/o di gruppo previsti dalla Direttiva sull'Obbligo di istruzione, e alle attività
del Master Plan dei Servizi per l'Impiego.
Sono 228 le sedi di orientamento accreditate in Piemonte (giugno 2006). Le azioni
di informazione sono realizzate nella quasi totalità dei centri (220 su 228), quelle
di formazione orientativa in 215 sedi.
La consulenza è svolta in 193 centri mentre quella più legata all'inserimento lavorativo
in 178 sedi.
Le attività di orientamento sviluppate sono: stage, elaborazione di un progetto
personale e raccolta/diffusione delle informazioni.
Lo strumento più utilizzato è il colloquio individuale, seguono la somministrazione
di questionari e le dinamiche di gruppo.
Per l'anno 2007/2008 le risorse impiegate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali e dal Fondo Sociale Europeo ammontano a 3.400.000,00 euro (1.700.000,00
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; 1.700.000,00 euro P.O.R. FSE
2007-2013). Per le annualità 2008/09 e 2009/10 sono previste risorse a carico rispettivamente
del bilancio regionale e del Programma Operativo Regionale FSE “Competitività regionale
e occupazione” 2007 – 2013, per un totale di 6.800.000,00 euro.
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