| Monitoraggio delle politiche del lavoro in Piemonte |
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Il presente lavoro costituisce la prima analisi realizzata dall'Agenzia
Piemonte Lavoro, nell'ambito delle proprie competenze di Ente responsabile del
monitoraggio e valutazione delle politiche del lavoro, e si propone di fornire
un quadro ragionato dell'insieme delle politiche in questione realizzate nella
Regione Piemonte.
Le riflessioni che seguono traggono origine dai singoli monitoraggi effettuati
nel corso del 2002 afferenti il decollo dei servizi per l'impiego, la
costituzione di un sistema dell'Apprendistato, l'inserimento dei soggetti a
rischio di emarginazione sociale con riguardo alla problematica della disabilità
e infine la promozione dei tirocini formativi e di orientamento.
I monitoraggi consegnano un quadro articolato delle politiche del lavoro. Tale
quadro, nello specifico, delinea lo stato di implementazione dei Centri per
l'Impiego volti a promuovere politiche attive del lavoro che si sostanziano
nell'inserimento lavorativo in particolar modo dei giovani; nella prevenzione
della disoccupazione di lunga durata e nelle azioni volte a favorirne il
reinserimento con particolare priorità per i soggetti in età avanzata.
Con riguardo all'Apprendistato evidenzia le problematiche che emergono
dall'attuazione del sistema di alternanza, mirante al primo inserimento dei
giovani nel mondo del lavoro, in maniera tale che la qualificazione delle
capacità professionali si concretizzi in reali prospettive di migliore crescita
e mobilità, secondo le esigenze espresse dal contesto produttivo. Si tratta, in
altri termini, di rafforzare e qualificare la componente formativa, fornendo una
risposta sociale adeguata in particolare verso i giovani in obbligo formativo e
quelli che risultano fuori dallo stesso sistema.
Un altro ambito di osservazione è costituito dalla promozione di azioni di pari
opportunità nell'accesso al mercato del lavoro in particolar modo a beneficio
delle persone a rischio di emarginazione sociale, a partire dalla questione
disabilità, senza tuttavia trascurare gli altri soggetti svantaggiati, attivando
interventi in grado di coniugare le politiche del lavoro con le politiche
sociali e sanitarie.
Infine, il tirocinio formativo e di orientamento quale strumento flessibile per
la promozione ed il sostegno all'inserimento nel mondo del lavoro con
particolare riferimento ai giovani.
Infatti, il raccordo della formazione con il lavoro, anche per il tramite di
questo istituto, consente di dotare gli stessi della cultura socializzante
propria del contesto lavorativo, contribuendo ad ovviare al grave problema della
transizione scuola-lavoro.
La riflessione, attuata attraverso la rielaborazione dei rapporti di
monitoraggio, non può prescindere dai molteplici documenti attuativi della
programmazione regionale riferiti alle politiche del lavoro, di cui il P.O.R.
Ob. 3 2000-2006 costituisce la parte fondamentale seppure non esclusiva. Di
quest'ultimo infatti il presente lavoro ne ripercorre lo schema espositivo sia
pure nella ricerca innovativa di una sintesi unitaria, volta ad evidenziare le
problematicità nonché gli aspetti qualificanti che si osservano nella concreta
attuazione delle azioni.
Parimente si è perseguita la medesima logica di sistema indagando l'interazione
tra i diversi livelli di competenza sulle tematiche del lavoro, dal regionale al
provinciale per giungere a far emergere le peculiarità proprie di un dato
territorio, nell'intento appunto di ricostruire i processi nella loro interezza.
In questa fase, l'attenzione si focalizza su alcuni Assi del P.O.R. Ob. 3
2000-2006 e non consente pertanto di abbracciare il complesso delle tematiche,
sebbene in pari tempo ne includa altre, come i tirocini formativi e di
orientamento, nell'intento di allargare la riflessione sulle politiche del
lavoro, oltre il P.O.R..
L'obiettivo è quello di pervenire a tratteggiare, appunto, un primo quadro
d'insieme delle politiche del lavoro attraverso le informazioni più
significative afferenti il processo di programmazione e la gestione delle
stesse, lo stato di avanzamento dei programmi e gli effetti più rilevanti.
Lucia Mollica
Direttore
Agenzia Piemonte Lavoro
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