| Legge Regionale n. 28 del 1993 Il Tutor |
| Home | News | Profilo | Servizi | Documenti | Download | Link |
|
Il tutor deve essere in grado di svolgere le seguenti funzioni:
Il tutor fonda il proprio intervento sulla ricerca di un rapporto fiduciario
sia con il datore di lavoro, sia con il lavoratore/la lavoratrice. Pertanto
deve essere accettato esplicitamente da entrambi.
I tutor devono essere in possesso di alcune caratteristiche di base:
Al termine dell'attività di affiancamento e consulenza, il tutor redige una relazione sull'esito dell'inserimento lavorativo contenente informazioni circa:
Il tutor non può essere collegato da vincoli di parentela o affinità entro il quarto grado con le persone da inserire, né può essere collegato da vincoli di parentela o affinità entro lo stesso grado con il titolare dell'impresa, il legale rappresentante, gli amministratori e, in caso di imprese cooperative, con i soci, né essere dipendente dell'imprese o avere relazioni d'affari con la stessa, né ricoprire cariche sociali nell'ambito dell'impresa presso la quale svolge attività di tutoraggio connesse con l'iniziativa di cui alla L.R. 28/93 e successive modificazioni e integrazioni. Quanto sopra ha valore, per le cariche e le figure relative alla loro natura, anche per gli Enti pubblici economici. L'Agenzia Piemonte Lavoro compensa il tutor per un numero massimo di 20 ore per ciascun inserimento nel contesto temporale massimo di un anno dal momento dell'avvenuta assunzione, ad un costo orario di € 30,00 (oneri fiscali esclusi), quindi l'importo massimo erogabile per ogni singolo inserimento lavorativo è quantificabile in € 720,00 (oneri fiscali compresi). Il compenso relativo all’attività di tutoring, nell’entità stabilita con D.G.R. n. 28-8466 del 27.03.2008, è attribuito “ad personam” a tutor con partita IVA, dietro presentazione di regolare fattura, successivamente alla consegna ad Agenzia Piemonte Lavoro del rapporto sull’inserimento lavorativo, di cui alla determinazione n. 77 del 26.03.98 e della distinta delle ore effettuate con indicazione delle attività svolte. Unica eccezione all’attribuzione del compenso “ad personam” riguarda
le strutture pubbliche o private che, per loro natura e vocazione, si occupano
in modo prevalente di inclusione sociale di soggetti svantaggiati, con particolare
riguardo agli inserimenti lavorativi. Il numero di ore si riferisce anche ad attività eventualmente svolte dal tutor precedentemente al momento dell'assunzione del lavoratore/della lavoratrice (contatti con il datore di lavoro qualora sia il tutor a proporre l'inserimento lavorativo, compilazione del progetto di inserimento lavorativo ecc.). Qualora, a seguito di ammissione a contributo intervenga una rinuncia allo stesso da parte dell’impresa od una revoca per intervenute irregolarità, viene riconosciuto al tutor per le attività di cui al punto precedente, un bonus di € 60,00 più Iva pari a 2 ore.
Per ulteriori informazioni: DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, ore 10.00-12.00 |
Suggerimenti, richieste, commenti sulla parte tecnica del
sito: |