Questa pagina riproduce in linguaggio semplificato il
contenuto delle deliberazioni della Giunta regionale relative ai criteri
di gestione della L.R. 28/93 e successive modificazioni.
L'impresa/Ente pubblico economico interessato, utilizzando la modulistica
predisposta dalla Regione e da Agenzia Piemonte Lavoro, inoltra istanza
di contributo, indicando:
- dati relativi all'impresa/Ente pubblico
economico
- caratteristiche dei lavoratori/delle lavoratrici che si intendono
assumere
- attività e mansioni nelle quali i lavoratori/le lavoratrici saranno
impiegati
- processi di riqualificazione/professionalizzazione
- modalità di accompagnamento e tutoraggio nel processo di inserimento
lavorativo
Quale dettaglio esplicativo delle predette indicazioni il datore di lavoro,
in stretta collaborazione con il tutor (ove previsto) ed il lavoratore,
provvede alla compilazione del modello relativo al progetto di inserimento
lavorativo.
Criteri per la predisposizione della graduatoria
Le ammissioni a contributo delle istanze idonee saranno effettuate
il mese successivo alla data di presentazione delle stesse (e fino all’esaurimento
dei fondi), seguendo l'ordine di una graduatoria i cui criteri per la predisposizione
sono i seguenti:
- Data di spedizione dell'istanza
(fa fede il timbro postale).
- Giudizio sulla qualità del progetto di inserimento lavorativo,
con particolare riferimento alla valutazione:
- degli interventi predisposti dal datore di lavoro ai fini della
riqualificazione e professionalizzazione dei lavoratori/delle lavoratrici
(affiancamento da parte di personale esperto, corsi di formazione
professionale);
- delle azioni svolte o da svolgersi da parte del tutor al fine
di favorire l'inserimento lavorativo;
- delle modalità di collegamento tra i Servizi per l'Impiego e
le strutture in grado di fornire interventi specialistici (es. terapeutici,psicologici,
ecc...);
- del collegamento fra l'assunzione ed eventuali percorsi formativi
e/o di lavoro a tempo determinato, stage orientativo-formativi,
borse-lavoro, ecc.
La valutazione terrà, inoltre, conto della connessione e della coerenza
degli elementi sopra indicati rispetto all'insieme costituito dal progetto
di inserimento lavorativo considerato nel suo complesso, ed in particolare:
- dell'integrazione fra attività
lavorativa, formativa, sostegno consulenziale e attività svolte
dal tutor;
- della congruenza fra tipologia dei soggetti destinatari, interventi
ed azioni previste;
- della adeguatezza e congruenza di strutture e personale per
le azioni previste.
- Ordine derivante dall'indicatore di gravità della situazione
occupazionale nei diversi bacini di lavoro del Piemonte. Il bacino
di lavoro di riferimento è quello nel quale ha sede l'unità operativa
presso la quale il lavoratore/la lavoratrice svolgerà la sua attività,
intendendosi l'unità locale dell'impresa/Ente pubblico economico regolarmente
denunciata presso la Camera di Commercio e non le sedi occasionali di
lavoro.
- Età dei lavoratori/delle lavoratrici, considerata come ulteriore
indicatore di gravità della situazione occupazionale individuale, con
riferimento alla maggiore difficoltà, all'aumentare della stessa, di
individuare occasioni di lavoro.
I contributi saranno erogati, in base alla graduatoria, fino all'esaurimento
dei fondi. In caso di revoca, rinuncia o utilizzo parziale del contributo,
i fondi resisi disponibili sono utilizzati per riconoscere il contributo
alle posizioni successive, a partire dalla prima esclusa, seguendo l'ordine
della graduatoria.
Criteri per la valutazione dei progetti
La valutazione dei progetti di inserimento lavorativo è effettuata
a cura dell’Agenzia Piemonte Lavoro.
I criteri per l’ammissione al contributo sono:
- Non possono essere accolte istanze
di contributo per l'assunzione di lavoratori/lavoratrici che con l'impresa/Ente
pubblico-economico richiedente abbiano avuto rapporti di lavoro nel
corso dei sei mesi precedenti alla presentazione della istanza, ad eccezione
dei casi di rapporto di lavoro a tempo determinato i cui effetti siano
cessati per intervenuta scadenza del contratto.
- Non possono essere accolte istanze di contributo per l'assunzione
di lavoratori/lavoratrici per l'inserimento lavorativo dei quali/delle
quali il contributo stesso sia stato precedentemente erogato.
Ciò anche qualora le istanze siano proposte da impresa/Ente pubblico
economico diversi da quello che ottenne il beneficio, a meno che i precedenti
rapporti di lavoro abbiano cessato di produrre effetti per cause indipendenti
dalla volontà dei lavoratori/ delle lavoratrici.
- I candidati all'inserimento lavorativo devono essere, al momento
della spedizione dell'istanza, in "stato di disoccupazione", ai sensi
dell'art. 1, c. 2 lett. c) D.lgs. 297/2002.
- Per i detenuti in regime di semilibertà, si considera come luogo
di residenza - nei casi nei quali la stessa non sia fissata in Piemonte
- la località dove ha sede la casa circondariale presso cui scontano
la pena.
Sono ammissibili le istanze di contributo riferite all'assunzione di
detenuti in attesa della semilibertà.
- Per i soggetti affidati in prova ai servizi sociali con rientro
obbligatorio in comunità terapeutica, si considera come luogo di residenza
- nei casi nei quali la stessa non sia fissata in Piemonte - la località
dove ha sede la comunità terapeutica.
- Sulla base della dizione letterale di cui l'articolo 13, comma 1,
punto c), che contempla, fra le categorie dei destinatari degli interventi
di cui al Titolo III, i detenuti in attesa di giudizio da almeno sei
mesi che non abbiano un rapporto di lavoro in corso, sono considerati
compresi in tale categoria i detenuti che si trovino nella condizione
prevista dell'articolo 21 della l. 354/75, così come modificata dalla
l. 663/86.
Sono inoltre destinatari degli interventi anche i beneficiari della
concessione della liberazione condizionale ai sensi dell'articolo 176
del codice penale.
Ulteriori criteri
- Per quanto attiene all'espressione
di cui all'articolo 16, comma 4:
"Nel caso di anticipata risoluzione del rapporto di lavoro il contributo
è ridotto in relazione alla mensilità di lavoro effettivamente prestate",
si intende che, in caso di anticipata risoluzione del rapporto di lavoro,
il contributo sia calcolato in relazione al periodo effettivamente lavorato,
purché siano trascorsi almeno 90 giorni di calendario della data di
assunzione.
Nulla è dovuto in caso di non compimento dei predetti 90 giorni.
- Il contributo alle società cooperative è erogato subordinatamente
alla comprova dell'iscrizione nel registro prefettizio, ferma restando
l'incompatibilità di cui l'articolo 23 L.R. 28/93.
- Le imprese/Enti pubblici economici possono provvedere all'assunzione
a partire dal giorno successivo rispetto alla data di spedizione della
istanza (fa fede il timbro postale).
Il termine ultimo è stabilito nel quarantacinquesimo giorno successivo
alla data del ricevimento della comunicazione di ammissione della istanza
di contributo da parte dell'Agenzia Piemonte Lavoro.
Tale termine è perentorio e la mancata assunzione entro lo stesso produce
il provvedimento di ritiro del contributo.
Produce altresì il provvedimento di ritiro del contributo la mancata
comunicazione all'Agenzia Piemonte Lavoro dell'intervenuto assunzione
entro e non oltre dieci giorni successivi al compimento dei quarantacinque
giorni di cui sopra.
In caso di impossibilità a rispettare i predetti termini per comprovate
cause indipendenti dalla volontà del lavoratore/della lavoratrice e/o
dell'impresa/Ente pubblico economico, gli stessi si intendono sospesi
dal momento della comunicazione all'Agenzia Piemonte Lavoro a cura dell'impresa/ente
pubblico economico della causa ostativa al rispetto dei termini.
L'impresa/l'Ente pubblico economico dovrà comunicare tempestivamente
il venire meno della causa ostativa.
Il termine inizia a decorrere dal momento del venire meno della stessa.
- L'Amministrazione regionale, in aggiunta ai controlli di cui all'articolo
16, comma 8, si riserva la facoltà, prima dell'erogazione dei contributi,
di effettuare ulteriori verifiche tramite l'Ispettorato del Lavoro.
Per ulteriori informazioni:
Agenzia Piemonte Lavoro
Sviluppo delle Politiche per le Fasce Deboli
Via Belfiore 23/C - 10121 Torino
Tel.: 011 5613222
Fax: 011 5176573
info@agenziapiemontelavoro.net
DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ, ore 10.00-12.00
Funzionari ai quali rivolgersi per informazioni sullo stato della pratica:
Roberto Piatti
Rossella Bosco
Funzionario al quale rivolgersi per informazioni sullo stato della rendicontazione:
Mariacristina Martino
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